lunedì 3 agosto 2009
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Ciaoo
sabato 25 luglio 2009
la mia prima volta
L’autrice di uno dei tanti libri che sto leggendo sull’argomento, per prepararmi, definisce la Cina così: “è il drago. E’ il rosso. E’ la passione, è la fatica, la difficoltà. E’ una donna seducente, affascinante e dotata di grande intelletto, che impone all’altro una storia d’amore e, immancabilmente, di odio”… e quindi sento che, al di là di ogni retorica modestia (???!!!), un pochino mi assomiglia (o così dicono!) ….a parte il fatto che in Cina mangiano cani, gatti, scimmie e tutto quello che si muove!! In questo siamo diversissime!!
E forse qualcuno che non ha problemi seri a cui pensare si chiederà: “E che ci vai a fare in Cina??”
La risposta me l’hanno data i miei superiori in ufficio qualche giorno fa: la “Project Manager”…. e io ho pensato: “WOW!!! e che sto aspettando?? Vado!!!”
A parte tutto purtroppo sono una a cui la vita normale, semplice, classica, le è andata sempre un po' "stretta" e allora ho pensato che un treno così forse non mi sarebbe ricapitato e allora ne ho comprato il biglietto e lo aspetto al binario1 per il 4 gennaio….
Se tutto andrà secondo i piani mi troverete a Nanjing ( o Nanchino o Nanking) nella regione dello Jiangsu a Ovest di Shanghai: città di circa 6milioni di abitanti sullo Yangtze (Fiume Azzurro) che gli antichi paragonavano ad “una tigre accovacciata tra le zampe di un drago arrotolato” (che poi sarebbero le Colline di Porpora)…. certo che i cinesi non sono mica dei lessi nei paragoni eh??
Ma dopotutto un Paese che ha delle festività che si chiamano: “Festa delle Lanterne”, “Festa della Pura Luminosità”, “Festa della Barca del Drago”, "Festa dei due nove e dei Crisantemi",“Festa di Primavera” e “Festa di metà Autunno”, deve essere per forza affascinante, o no?!
Ecco questa è la premessa introduttiva al blog che state leggendo e che ho intitolato “Lao Zani: una yang guize a Nanjing”.
Lao significa “vecchia” e serve per distinguere le persone che hanno cognomi uguali. Dovete infatti sapere che nonostante la Cina sia la patria di 1,3miliardi di persone, i cognomi sono solo 438! E siccome i nomi si usano solo in famiglia o tra amici molto stretti, immaginatevi che casino chiamandosi per semplice cognome! E allora usano degli epiteti che antepongono al cognome e che o definiscono la funzione lavorativa (Project Manager Zani, ad esempio, oppure Spazzina Zani, etc) o, in modo più informale, in funzione dell’età: Vecchia (Lao, appunto) o giovane (Xiao)…e l’età di passaggio è circa 35-36 anni, quindi rientro giusto giusto nella categoria dei Lao. C’è chi dice che per le donne è addirittura intorno ai 30, ma per me alla fine non fa nessuna differenza: sono ormai Lao e Lao resto. Mi consola il fatto che il confucianesimo dà grande importanza e rilievo sociale agli anziani!
Yang guize vuol dire “diavolo straniero” o “fantasma occidentale” ed è il termine che all’inizio del ‘900 i cinesi usavano per definire gli europei che andavano lì a farne di cotte e di crude, e che essendo così chiari di carnagione e pieni di peli assomigliano a qualcosa di demoniaco … Tengo a precisare che mi depilo regolarmente ma mi faceva piacere auto-affibbiarmi il soprannome!
Bè per questa volta ho finito…zaijian ( = ci si vede)
